Giovanni Battista Crema (Ferrara 1883 - Roma 1964)

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La Galleria Berardi è specializzata nelle opere di Giovanni Battista Crema. Siamo tra i massimi esperti di questo pittore e forniamo le quotazioni e i prezzi in maniera assolutamente gratuita.

In caso di vostro interesse all'acquisto o alla vendita di quadri di Giovanni Battista Crema siamo in grado di fornirvi tutta la consulenza necessaria. La discrezione, la rapidità nelle risposte, la serietà nella trattativa contraddistingue la Galleria Berardi nella trattativa dei dipinti di valore di questo importante artista.

 
 

Valutazione  Dipinti Giovanni Battista Crema

I quadri di Giovanni Battista Crema sono stimati in media tra i 2.000 euro e i 4.000 euro. Ovviamente dipinti più grandi possono essere quotati diversamente : tra i 5.000 euro e i 10.000 euro. La  sua area di collezionismo è in prevalenza emiliana e romana ma per le rare opere di stile divisionista c'è un interesse nazionale. Meno ricercati i bozzetti e gli acquerelli che si attestano attorno ai 500 euro. Ovviamente queste sono stime di massima poichè molti fattori possono influire sul valore: la conservazione, la qualità il soggetto. Contattate i nostri esperti storici dell'arte per avere una stima gratuita e immediata.

 

Dati biografici sull'artista

Le lodi che Antonio Mancini e Giulio Aristide Sartorio riservarono alla personale che Giovanni Battista Crema stava tenendo in una sala della Società degli Amatori e Cultori del 1907 non furono di certo casuali. I due grandi maestri riconobbero nel giovane talento ferrarese il “mestiere antico”, la tecnica sapiente di matrice ottocentesca plasmata dall'indefesso esercizio quotidiano, composta da stesure lente ed accurate. Sartorio di certo individuò anche una certa affinità ideativa, per la comune attenzione al simbolismo mitteleuropeo ed anche per l'eclettismo tematico. La grande qualità della pittura di Crema come la sua fervida attività creativa sono nel contempo tra gli elementi peculiari della sua opera.

Dallo studio monografico, realizzato da Manuel Carrera per la Galleria Berardi ne fuoriesce un artista dotato di un vivace intelletto e spirito critico – davvero sorprendenti i suoi scritti d'arte – che ha saputo inserirsi nello sperimentale milieu artistico romano di inizio secolo, dove il linguaggio divisionista veniva utilizzato sia per raffigurare gli attuali temi di impegno sociale sia per descrivere l'irresistibile fascino della borghesia più mondana. A queste iconografie si aggiungono quelle sim- boliste - davvero peculiari in Crema – sollecitate non solo dalla consuetudine con il clima internazionale della capitale ma in particolare dalla terra d'origine ferrarese, intrisa di miti medioevali e fosche leggende che divengono elementi costitutivi del dna fantastico del pittore.

 

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