Giorgio Kienerk (Firenze1869 - Fauglia 1948)

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In caso di vostro interesse all'acquisto o alla vendita di quadri di Giorgio Kienerk siamo in grado di fornirvi tutta la consulenza necessaria. La discrezione, la rapidità nelle risposte, la serietà nella trattativa contraddistingue la Galleria Berardi nella trattativa dei dipinti di valore di questo importante artista.

 
 

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Giorgio Kienerk


Valutazione dipinti Giorgio Kienerk

Le quotazioni del pittore Giorgio Kienerk parte in media dai 2.000 euro a 3.000 euro per gli oli medi a seconda del soggetto, del epoca, delle dimensioni e dell’importanza. Le opere più ricercate possono raggiungere i 10.000 euro e superarli.


Il mercato di interesse è toscano e lombardo.


Una valutazione è condizionata  dalla conservazione, dalla qualità, dal periodo, dalla dimensione dell’opera e da altri fattori per cui si prega di contattare la Galleria Berardi per ricevere una stima corretta.

Dati biografici sull'artista

È un continuatore, meglio che un seguace, dei Macchiaioli, la cui visione e la cui tecnica egli svolse nel senso delle ricerche degli effetti atmosferici e luminosi. Ma la sua smania di ricerca non deve farcelo comprendere come un qualsiasi arido applicatore di formule tecniche, più o meno scientifiche. È un nervoso e mite lirico del paesaggio. Mai contento di sé perché mira ad un'espressione sempre meglio aderente alla sua sensibilità delicata ed inquieta.

Da molti anni espone alle migliori mostre italiane e straniere. Nel 1905, avendo vinto il Concorso al posto di Direttore della Scuola Civica di Pittura a Pavia, fu costretto ad abbandonare Firenze per cotesta città.

La lontananza dalla campagna toscana, i cui aspetti erano a lui cari in special modo, l'incontentabilità per tutto quanto la propria tavolozza produceva, fecero si che da allora attraversasse una crisi artistica che gl'impedì di partecipare a molte esposizioni. Ma quella sosta gli servì a riorganizzare le proprie energie. Dopo il 1914, grazie alla esperienza già acquistata mediante i suoi studi sul divisionismo (1891 - 96) e alla costante aspirazione di conquistare un'espressione sempre più personale per sincerità di tecnica e di sentimento, e che tuttavia si ricollegasse a quella dei suoi maestri «macchiaioli» - Adriano Cecioni, Telemaco Signorini e Cristiano Banti - riprese a lavorare attivamente con sicurezza e senza preoccupazioni. I suoi quadri di paesaggo e di figura sono oggi apprezzati particolarmente nel cerchio degli artisti al Kienerk affini e ch'egli più stima.

 

Tratto da: Le Promotrici di Belle Arti - La Fiorentina primaverile

 

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