Renato Natali (Livorno 1883 - 1979)
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Renato Natali
Valutazione dipinti Renato Natali
Le quotazioni delle numerose opere del pittore Renato Natali vanno in media dai 1.000 euro ai 2.000 euro per le opere prima del 1940. I dipinti più importanti superano sino i 10.000 euro. I rari dipinti di influenza parigina potrebbero raggiungere i 20.000 euro.
I suoi quadri raffigurano scene notturne, nature morte, marine, paesaggi
Il mercato di interesse è toscano e livornese.
Una valutazione è condizionata dalla conservazione, dalla qualità, dal periodo, dalla dimensione dell’opera e da altri fattori per cui si prega di contattare la Galleria Berardi per ricevere una stima corretta.
Dati biografici sull'artista
A vedere questo simpaticissimo pittore, allegro, spensierato, rumoroso, che si è conquistato ormai un posto ragguardevole tra gli artisti italiani (è da molto tempo un habitué delle biennali veneziane, e i suoi quadri sono ricercati anche da grandi esposizioni dell'estero), non si direbbe che egli fosse l'autore di quelle scene fosche, sanguigne, suggestive, che sullo sfondo della vecchia Livorno popolare presentano una umanità rozza e violenta, spesso congestionata e travolta da tristi passioni.
A badare soltanto ai soggetti delle sue tele, pare che egli si interessi esclusivamente di questo mondo strano e misterioso, di questa gente che si riversa nelle strade specialmente di notte, con le tenebre, e resta rimpiattata chissà dove di giorno.
Anche quando ritrae scene vuote - case, vie, piazze, viali - si sente che il suo pensiero dalle cose passa continuamente alle persone, che quella umanità equivoca è presente al suo spirito anche quando dipinge solo i luoghi dove essa vive.
Ma, a guardar meglio, e ad ammirare la bellezza delle sue colorazioni, cupe e brillanti nello stesso tempo, come riflesse nello specchio lucidissimo di una acqua profonda, vien voglia di credere che sia qui la sua vera, la sua grande, la sua intima ispirazione d'artista.
Certi rossi, certi verdi, certi bianchi sono suoi, tutti suoi, e si ritrovano quasi in ogni quadro del Natali, qualunque ne sia il soggetto: belli, squisiti accordi di toni adagiati in larghe superfici, che danno la gioia d'un prezioso tappeto nella penombra calda d'un salotto.
E certi toni più alti, vivi su tutto quell'insieme fosco, leggermente sforzati, sono come trilli di gioia, modi con cui si manifesta e si afferma la poesia intima di questo originale pittore.
GINO SAVIOTTI
Tratto da: La Galleria Pesaro - VIII Esposizione del Gruppo Labronico

