Galileo Chini (Firenze 1873 - 1956)

Siamo interessati all'acquisto di quadri del pittore Galileo Chini

Forniamo gratis le quotazioni dei quadri e dei dipinti di questo pittore

Siete in possesso di opere d'arte, dipinti o acquerelli di questo artista?

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Possiamo fornirvi una valutazione gratuita, immediata e senza impegno, indicandovi i prezzi più recenti del pittore Galileo Chini.

Tel.: 328 3151953

Potete inviare le foto via email a:

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

o via WhatsApp: 328 3151953

In caso lo riteniate necessario sarà possibile prenotare gratuitamente un appuntamento in tutta Italia!

La Galleria Berardi è specializzata nelle opere di Galileo Chini. Siamo tra i massimi esperti di questo pittore e forniamo le quotazioni e i prezzi in maniera assolutamente gratuita.

In caso di vostro interesse all'acquisto o alla vendita di quadri di Galileo Chini siamo in grado di fornirvi tutta la consulenza necessaria. La discrezione, la rapidità nelle risposte, la serietà nella trattativa contraddistingue la Galleria Berardi nella trattativa dei dipinti di valore di questo importante artista.

 
 

galileo chini pittore

Galileo Chini

Dati biografici sull'artista

Galileo Chini è fra i contemporanei chi meglio, forse, ricorda gli artisti del Rinascimento, per le origini schiettamente popolaresche, per la libera e fervida fantasia, per la produzione varia e pel sicuro senso decorativo.

Nato a Firenze il 2 dicembre 1873, rimasto orfano ad otto anni, conobbe subito la vita rude e benefica del lavoro.

Fu accolto e avviato all'arte dallo zio Dario Chini, decoratore, che attendeva a restaurare i vecchi affreschi per l'Ufficio Regionale della Toscana.

Morto Dario, Galileo diciottenne gli succedette nell'incarico dei restauri.

Ma per quanto l'arte dei grandi maestri, le ricerche e gli studi sulle loro tecniche lo attraessero, quand'era libero faceva il decoratore di soffitti o trascorreva qualche lieta ora di conversazione e d'ammaestramento con quel geniale e arguto spirito che fu Telemaco Signorini.

Conobbe Augusto Burchi e Giulio Bargellini e stette con essi un anno, «che fu l'anno mio più felice».

All'Esposizione fiorentina dell'Arte e dei fiori (1897) mandò una tela che venne scartata.

Era forse troppo decorativa e in quegli anni la decorazione si teneva in poco conto.

Si diede allora con più tenacia all'arte; uscì definitivamente dall'Ufficio regionale come restauratore, cercando qualche cosa di nuovo e di fresco, abolendo nell'ornamentazione i triti motivi convenzionali.

Conobbe i primi esperimenti dell'Amelia Ars; diresse l'«Arte della Ceramica» e si diede ad altre cose d'arte applicata.

Nella IV Internazionale di Venezia, presentò un quadro che venne accettato e piacque.

Da allora la vita artistica del Chini fu un'ascesa felice.

Decorò la Cassa di Risparmio di Pistoia, fu assiduo alle Mostre veneziane, istoriò la Cupola di questo nostro Palazzo, eseguì altre decorazioni alla Cassa di Risparmio di Arezzo e alla Villa Palmieri.

Cresciuto in reputazione, fu chiamato ad ornare la Sala del Trono per il Re del Siam.

Quest'opera, eseguita tutta da Italiani, è il monumento europeo di maggior mole e di più alto senso d'arte che vi sia in tutta l'Asia e si deve agli architetti Rigotti e Tamagno, agli ingegneri Allegri e Gollo.

Il Chini vi dipinse con grande efficacia coloristica, parte a fresco e parte a calce, tre mezze cupole, una grande lunetta e la grande cupola dello Scalone e diresse l'ornamentazione delle altre parti dell'edificio, con l'aiuto di due giovani condotti da Firenze.

«All'Accademia non ci potei andare per studiare ci andai per insegnare (era stato nominato professore all'Istituto di Belle Arti di Roma) ma il Siam mi impedì di proseguire...»

E del suo soggiorno nel Siam è un magnifico riflesso questa Mostra, come delle sue virtù decorative è nuovo documento la trasformazione felice del nostro Salone centrale.

Tratto da: Le Biennali di Venezia - XI - Esposizione Internazionale d'arte della Città di Venezia

 

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie.
Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie vai alla sezione Cookies policy.