Ulisse Caputo (Salerno 1872 - Parigi 1948)
Siamo interessati all'acquisto di quadri del pittore Ulisse Caputo
Forniamo gratis le quotazioni dei quadri e dei dipinti di questo pittore
Siete in possesso di opere d'arte, dipinti o acquerelli di questo artista?
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Possiamo fornirvi una valutazione gratuita, immediata e senza impegno, indicandovi i prezzi più recenti del pittore Ulisse Caputo.
Tel.: 328 3151953
Potete inviare le foto via email a:
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
o via WhatsApp: 328 3151953
In caso lo riteniate necessario sarà possibile prenotare gratuitamente un appuntamento in tutta Italia!La Galleria Berardi è specializzata nelle opere di Ulisse Caputo. Siamo tra i massimi esperti di questo pittore e forniamo le quotazioni e i prezzi in maniera assolutamente gratuita.
In caso di vostro interesse all'acquisto o alla vendita di quadri di Ulisse Caputo siamo in grado di fornirvi tutta la consulenza necessaria. La discrezione, la rapidità nelle risposte, la serietà nella trattativa contraddistingue la Galleria Berardi nella trattativa dei dipinti di valore di questo importante artista.
Ulisse Caputo
Dati biografici sull'artista
Nato a Salerno, il 4 novembre 1872. Suo padre, valente scenografo, fu lieto della precoce vocazione di Ulisse per la pittura e lo fece iscrivere all'Istituto di Belle Arti di Napoli, dove il Morelli, avendo visto per caso un disegno del giovinetto salernitano, s'interessò a lui e lo prese nella sua classe.
Dall'Accademia, il Caputo passò nello studio di Gaetano Esposito. Brusco, nervoso collerico, questo povero e geniale artista, la cui brillante carriera doveva più tardi spezzarsi nella follia e nel suicidio. era un uomo intrattabile: e quando, costrettovi dalla chiamata alle armi, l'alunno dovette abbandonarlo, non lo fece malvolentieri; ma serbò sempre una profonda gratitudine per quell'ottimo maestro, che gli aveva insegnato non pochi segreti di tecnica e sane norme d'arte.
La fredda accoglienza fatta, alla Promotrice di Napoli e all'Annuale di Brera a due quadri suoi, dai quali egli molto si riprometteva, lo rattristarono tanto che si decise a tentare all'estero la fortuna negatagli in patria. E nel 1900 si stabilì a Parigi Là, gli esordi non furono facili: per vivere, dovette adattarsi ad eseguire figurini di moda e cartoline illustrate. Ma nelle ore che gli restavano libere studiava e dipingeva con ardore; ben presto le sue tele esposte al "Salon des artistes francais" e ad altre mostre straniere richiamarono su di lui l'attenzione del pubblico e della critica, procurandogli una medaglia d'oro a Parigi ed un'altra a Monaco di Baviera. Colorista schietto e brillante, dalla pennellata disinvolta, studioso degli effetti di luce, il Caputo si piace di evocare con arte personale tipi umani e figure, collocandoli nel loro ambiente.
I suoi quadri sono una successione di scene familiari e mondane in cui dominano la grazia e l'eleganza muliebri: il salotto, il caffè, il teatro, e dovunque la donna, sotto il fulgore delle lampade o al colorato riflesso d'un paralume di seta, fra scintillii di ninnoli e di coppe, di vasi e di gioielli.
Tali, per ricordare alcune delle tele sue migliori, Concerto (proprietà Torlonia), lavoro di sera (proprietà del Re d'Italia), Caffè di notte, a Parigi (Galleria Nieuman, di Varsavia), Alle prove e La veste bleu (Galleria Pellerano di Buenos Ayres).
Tratto da: La Galleria Pesaro - Arte Italiana Contemporanea

