Pietro Fragiacomo (Trieste 1856 - Venezia 1922)
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Pietro Fragiacomo
Dati biografici sull'artista
Di lui ha tracciato un bel profilo Ugo Ojetti, nei suoi "Ritratti d'artisti". E' nato Nel 1856, a Trieste, dove suo padre teneva un piccolo albergo. Gli affari andavano male, e il buon albergatore si ridusse a Venezia, per riprendere poi rassegnato il suo mestiere di cuoco. Ma Piero, ai fornelli, no: voleva dargli una professione. E lo mise alle scuole tecniche. Piero studiò un po' di disegno, poi s'annoiò, disertò la scuola.
A sedici anni, con quel po' di disegno, trovò un posto a Treviso, in un'officina di costruzioni meccaniche, e per sei anni fece a grado a grado il modellatore falegname, il tornitore, il fabbro di banco, appassionandosi a quel lavoro modesto e preciso. Alla pittura, allora non ci pensava nemmeno in sogno, sebbene, soltanto per esercitare la mano e progredire come meccanico, andasse talvolta a disegnare e dipingere qualche tavoletta dal vero.
Sarebbe rimasto a quel punto se una lite feroce con un capo officina non lo avesse indotto a lasciare la fabbrica e a iscriversi a Venezia all'Accademia di belle arti. La fraterna amicizia di Giacomo Favretto lo confortò nella nuova via. Un altro fedele amico trovò in quegli anni fra il '78 e il '79, in Ettore Tito, col quale andava tutti i giorni a dipingere dal vero.
E nel 1880, il meccanico divenuto pittore espose, a Torino, il primo quadro, Un noioso accidente: aneddoto frivolo di viaggio su uno sfondo di campagna. Ma il paesaggio - riassumiamo sempre dall'Ojetti - aveva già un'anima, e "già indicava il gran paesista, che non dipingerà mai un paese, un cielo, una marina, se non gli daranno un'espressione precisa, una forza di commozione tutta umana".
Da allora il suo lavoro non s'interruppe più: e fra Venezia e Chioggia, fra il Cadore e la Carnia, luoghi cari alla sua arte venne creando quella lunga serie di studi e di quadri, pieni di dolce lirismo e d'elegiaca poesia, che lo resero noto in Italia e all'estero.
L'inverno, Riposo, Al vento, La chiesa d'oro, La campana della sera, Tristezza, Fra sole e luna Le gondole, Traghetto, Profughi, Il mare, sono fra le sue tele più celebrate. Ottenne il premio Principe Umberto a Milano nel 1891, il premio Ussi a Firenze nel 1914, e molte medaglie d'oro a Venezia, Monaco, Vienna, Berlino. Le gallerie moderne di Roma, Venezia, Berlino, Vienna, il Museo Rivoltella di Trieste, e a Parigi il Lussemburgo posseggono opere del Fragiacomo.
Tratto da: La Galleria Pesaro - Arte Italiana Contemporanea

