Oscar Ghiglia (Livorno 1876 - Firenze 1945)

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Oscar Ghiglia

Dati biografici sull'artista

Chi voglia intendere e conoscere questo pittore livornese, legga il bello scritto, critico e biografico che gli ha dedicato Ugo Ojetti, nel "Dedalo" del luglio 1920. La nostra breve nota è tratta di là.

Nato il 23 agosto 1876, Oscar Ghiglia ebbe una puerizia e una giovinezza travagliate: conobbe la povertà e la fame. A dodici anni tirava il mantice in una piccola fonderia, poi fece il venditore di agrumi, il merciaio ambulante; e siccome nel suo carretto aveva delle matite, con quelle cominciò per isvago a disegnare. Stanco del suo duro mestiere, un giorno "che tornò a Livorno per rifornirsi di quei suoi scarti di magazzino, giurò di non ripartirne più a nessun costo. E si diede risolutamente a dipingere. Nel 1900, recatosi a Firenze, vi conobbe il suo grande conterraneo Fattori, "il quale 1'aiutò come poté, e non solo di consigli, chè gli permise di frequentare la scuola del nudo e, qualche sera, di dormire in mancanza di meglio, nel suo studio".

All'esposizione di Venezia del 1901 già figurava con un autoritratto. Ma, restio ad esporre, non partecipò in seguito se non a pochissime mostre: Saint Louis, Londra, Biennale veneziana del 1903; e 1'esposizione di Faenza del 1907 pel centenario di Donizzetti fu l'ultima: sicché la sua partecipazione alla mostra presente interrompe un'assenza durata per anni.

Nature morte, figure, paesaggi, i quadri del Ghiglia sono l'antitesi dell'approssimativo, del casuale, del vago: tutti meditazione, solidità, chiarezza: "il vero tangibile, osservato con amore, posseduto con voluttà, nettamente contornato e limpidamente colorito E" la "pittura è per lui un modo non d'inventare e sognare, ma un modo di capire, ordinare. dominare, godere" questo vero " e renderlo con l'arte prezioso, durevole e desiderabile".

Sono da ricordare, fra i suoi quadri di figura, La culla (propr. Sforni), I piselli (propr. U. Ojetti), Studiando (propr. Sforni); fra i paesaggi, Case a Castiglioncello (propr. Sforni); fra le " nature morte", I peperoni, I1 pollo, I1 gomitolo (propr. U. Ojetti).

Tratto da: La Galleria Pesaro - Arte Italiana Contemporanea

 

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