Ippolito Caffi (Belluno 1809 - Lissa 1866)

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Ippolito Caffi

Dati biografici sull'artista

Ippolito Caffi può essere considerato tra i più grandi vedutisti italiani della prima metà del XIX secolo. Egli nacque a Belluno il 26 ottobre 1809 e morì il 18 luglio 1866 durante la battaglia di Lissa, dopo essersi imbarcato a bordo della nave «Re d'Italia» .

Caffi fu molto attivo per i movimenti dell'Indipendenza italiana, infatti tra i suoi lavori ci sono vari episodi di guerra dipinti dal vero e la sua formazione partì dalla scuola serale del Federici a Belluno; poi studiò presso il cugino Paoletti che lavorava nello studio del Demin a Padova e partito questo andò, per breve tempo, all'Accademia di Venezia.

Prese parte ad esposizioni italiane ed estere, fra cui quelle di Roma nel 1844 con "Venezia veduta dai giardini pubblici in tempo d'inverno" e "Festa di pittori presso la torre degli schiavi a Roma"; di Parigi nel 1851; di Vienna nel 1852; di Londra nel 1854; di Venezia nel 1858.

Nei seguenti musei italiani è possibile ammirare alcune delle sue opere: alla Pinacoteca di Treviso, nella Galleria Corsini di Roma e nel Museo di Trieste; alla Galleria d'Arte Moderna di Venezia e al Museo di Belluno.

Tra le sue opere si ricordano: "Il riposo di una carovana presso il Tempio di Giove a Laodicea"; "Veduta dell'Acropoli di Atene"; "Il Colosseo illuminato dai fuochi bengala"; "L'assedio di Gaeta"; "L'ingresso di Vittorio Emanuele Il e Garibaldini in Napoli", nel Palazzo Reale di questa città; "Parigi veduta dal Palazzo del Louvre" nel 1855; "Baccanale notturno sul bacino di San Marco a Venezia"; "Autoritratto"; "Serenata sul Canal Grande"; "Ultima ora del carnevale di Roma"; "Festa dei moccoletti in Roma" riprodotta dall'artista una quarantina di volte; "L'Eclissi" del 1842; "Il bombardamento di Malghera" (1849), "Ponte sulla Laguna" (1849); "Piazzetta di Venezia al chiaro di luna"; "Effetto di nebbia sulla Piazza San Marco"; "Regata sopra il Canal Grande"; "Una veduta di Ginevra"; "L'ippodromo di Costantinopoli".

 

 

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