Giulio Cesare Vinzio (Livorno 1881 - Milano 1940)
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Giulio Cesare Vinzio
Valutazione dipinti Giulio Cesare Vinzio
Le quotazioni dei dipinti ad olio su tavola in media vanno dai 500 euro ai 1.000 euro. Le opere di maggiori dimensioni e alcuni dipinti divisionisti possono superare i 2.000 euro.
Il mercato di interesse è fiorentino, toscano e lombardo. Il suo periodo iniziale di autodidatta è caratterizzato dalle opere paesistiche con scene maremmane. Dopo un’esperienza divisionista ricomincia a dipingere i paesaggi di derivazione macchiaiola con tanti effetti di luce.
Una valutazione è condizionata dalla conservazione, dal periodo, dalla dimensione dell’opera e da altri fattori per cui si prega di contattarci per ricevere una stima corretta.
Dati biografici sull'artista
Per quanto da molti anni se ne sia andato dalla sua terra pellegrinando di qua e di là e vedendo ogni forma d'Arte Giulio Cesare Vinzio è rimasto fedele all'insegnamento prezioso che ebbe da Giovanni Fattori, sì che dipingendo sotto qualunque cielo, egli lascia nelle sue tele quel senso di poesia semplice e gentilissima, che è nel profondo legato alla meravigliosa natura toscana.
L'arte del Vinzio non conosce lenocinii e nemmeno cerebralismi; e la sua pittura, grassa e pulita, sicuramente procede per impasto genuino di colore che riesce a vibrare senza la meccanica divisionista, ma per solo effetto di quella sapienza che rende così luminose le opere de' "macchiaioli" toscani.
Sia che ritragga animali, sia che dipinga paesaggi, il Vinzio mai si allontana dalla tradizione, osservando le masse e gli spazi, con quella diligente amorosa attenzione che era, si può dire il primo e più importante insegnamento fattoriano.
In tal modo l'artista riesce ad astrarsi da tutto che gli è d'intorno, e penetra e si avvicina davvero alla natura intima delle cose che così ritrae attraverso una sincera e profonda commozione.
L'essere un "arrivato" non costituisce per il Vinzio la ragione per riposarsi; ma, anzi, con maggior lena e più acceso entusiasmo, egli continua il suo andare, giacchè infiniti sono gli aspetti della Natura prodigiosa e affascinante, per chi, come lui, la sa capire ed amare con alta e severa disciplina.
RAZZAGUTA
Tratto da: La Galleria Pesaro - VIII Esposizione del Gruppo Labronico

