Giovanni March (Tunisi 1894 - Livorno 1974)
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Giovanni March
Valutazione dipinti Giovanni March
Le quotazioni dei suoi quadri del periodo parigino sono attorno ai 5.000 euro invece le miglior tavolette dello stesso periodo valgono in media 2.000 euro. Le sue nature morte sono valutate in media ai 1.000 euro.
Il mercato di interesse è principalmente toscano.
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Dati biografici sull'artista
E' uno dei più caratteristici pittori livornesi.
Artista istintivo, gli bastò conoscere le opere di Mario Puccini, il grande discepolo di Fattori, per partire baldanzosamente verso la conquista dell'arte.
Le sue prime cose appaiono infatti stranamente simili ai bozzetti e ai disegni pucciniani: lo stesso contorno rude, inciso, a scatti, le stesse figure tagliate coll'accetta, spesso sbilenche, ma piene di forza espressiva, e perfino - press'a poco - gli stessi soggetti: buoi, pecore, barche, contadini, pescatori.
Veramente c'è chi dice che il March si mise a dipingere senza conoscere nulla, assolutamente nulla, nè del Puccini nè d'altri; e può darsi benissimo, perché era allora nient'altro che un garzone di verniciatore.
In ogni modo dopo i primi tentativi, egli vide certo e ammirò le opere del suo maggior fratello spirituale, e ciò per lo meno gli diede coraggio, lo spronò a proseguire, ad abbandonarsi con più sicurezza al suo istinto.
E sotto l'apparente somiglianza gli esperti videro presto qualcosa che stava sviluppandosi e che avrebbe un giorno staccato nettamente March da Puccini: una delicatezza squisita di toni, una morbidezza pittorica nascosta sotto il rude disegno.
Oggi questa delicatezza è riuscita a trionfare.
Il selvaggio istintivo è un aristocratico del colore, in cui raggiunge finezze che fanno pensare all'arte giapponese.
C'è un solo pericolo: che esagerando nel dispregio dell'antica corposità, finisca col cadere nell'incorporeo, nello "sfatto".
Ma egli saprà ben guardarsene da sè.
GINO SAVIOTTI
Tratto da: La Galleria Pesaro - VIII Esposizione del Gruppo Labronico

