Ferruccio Scattola (Venezia 1873 - Roma 1950)
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Ferruccio Scattola
Valutazione dipinti Ferruccio Scattola
Le quotazioni di questo pittore vanno in media dai 500 euro ai 2.000 euro e raramente arrivano a toccare i 5.000 euro.
Le sue opere raffigurano scene di genere veneziano, nature morte, ritratti, marine e paesaggi.
Il mercati di interesse e lombardo e veneto.
Una valutazione è condizionata dalla conservazione, dalla qualità, dal periodo, dalla dimensione dell’opera e da altri fattori per cui si prega di contattare la Galleria Berardi per ricevere una stima corretta.
Dati biografici sull'artista
Le pitture di Ferruccio Scattola, discrete e gentili, con soffi leggiadri di vento che gonfiano le vele candide nel bacino festoso, con illuminazioni soave che spetrano ogni cosa sicché il profilo della città sembra sull'acqua lattiginosa un'apparizione effimera, con specchi di laguna calma verso San Francesco del Deserto solcati dalla barca dei frati silenziosi che ritornano al convento casalingo; denotano con arte delicata una sensibilità trepidante.
Qualche anno fa il pittore «cercava - sono parole sue, di dare alla pittura uno stile decorativo».
Ormai è ritornato alla realtà a cuore sgombro, con confidenza.
Segni di quelle sue ricerche d'allora perdurano nelle sue opere d'oggi e indicano forse un'inclinazione della sua indole.
Accenna talora a inventare la costruzione del quadro, ad accordare tonalità astratte, a raccogliere la forma reale entro linee meditate; e forse egli pensa tuttavia che «solo, è opera eccellente - sono ancora parole sue - quella che traduce la natura con uno stile».
Ma quei soffi di vento, quel tenue apparire della città mattutina, quel riflettersi dell'aria nella laguna religiosa, sono apprezzati e realizzati con un naturalismo per quanto sognante, sincerissimo.
E certo è il controllo sensibile e attento del vero che gli permette di stabilire, con una timidezza appena velata di malinconia, quei bianchi circonfusi di vento che battono sulla maretta del bacino come palpiti d'ala, quei toni bigi e quei grigi azzurrastri che drizzano le muraglie cupe delle città antiche d'Umbria e Toscana sotto cieli amari dimora di falchi.
Scattola è uno dei non molti pittori che considerano ancora la pittura - invece che come la pratica d'una dottrina - nel suo significato originale, come pittura, germoglio prima che del cervello, degli occhi.
E del resto anche nelle sue pitture recenti, lo stile c'è.
Consiste nella qualità delle gamme chiare e modeste, negli andamenti del disegno che si direbbe adesso in tempi classici, vago e maldestro perché è autentico e personale, in quella vena di accoramento, o di apprensione, o di squisita stanchezza che trascorre in molti dei suoi paesaggi e li rende più commossi e più cari.
Perché forma l'umanità di quest'arte schietta.
L'umanità e la poesia.
Scattola è nato a Venezia e ha 50 anni.
NINO BARBANTINI.
Tratto da: Le Biennali di Venezia - XIV - Esposizione Internazionale d'arte della Città di Venezia

